Bce, possibile riduzione di bilancio in secondo trimestre

Bce potrebbe iniziare riduzione di bilancio in secondo trimestre

 

Secondo quanto riferito a Reuters da alcune fonti, all’inizio del mese i membri della Banca centrale europea hanno discusso un calendario dettagliato per la riduzione di un portafoglio obbligazionario da 3.300 miliardi di euro e hanno previsto l’avvio di un “quantitative tightening” nel secondo trimestre del 2023.

Secondo tre fonti, che hanno parlato a condizione di anonimato, la Bce potrebbe modificare l’approccio ai reinvestimenti già nella riunione di ottobre e potrebbe successivamente fornire un piano dettagliato a dicembre o, più probabilmente, a febbraio.

La banca centrale ha 3.300 miliardi di euro di debito nel proprio Asset Purchase Programme e finora ha reso noto che tutta la liquidità in scadenza derivante da questo programma sarebbe stata reinvestita per un periodo di tempo che si sarebbe prolungato oltre il primo aumento dei tassi di interesse.

Ma i rialzi dei tassi sono già iniziati e il tasso di riferimento potrebbe raggiungere il 2% entro la fine dell’anno, quindi anche i reinvestimenti dovranno terminare.

L’accumulo di debito verrebbe ridotto non reinvestendo tutta la liquidità proveniente dal debito in scadenza, ma attraverso pure vendite, e la Bce punterebbe ad esercitare ampia flessibilità nelle modalità con cui condurre questa misura.

Non è stata presa alcuna decisione in merito alle tempistiche e le fonti hanno suggerito che potrebbero esserci dei cambiamenti in quanto le discussioni erano in una fase iniziale e il seminario non rappresentava una proposta politica.

Le fonti hanno anche aggiunto che la discussione non ha avuto ripercussioni sul programma di acquisto di emergenza della Bce da 1.700 miliardi di euro. I reinvestimenti in questo programma sono previsti fino al 2024 e i responsabili politici non sono affatto intenzionati ad apportare modifiche.

 

 

Fonte:www.benzinga.com