Borse asiatiche in salita in attesa dell’IPP USA, Hong Kong la migliore

I listini asiatici hanno recuperato le recenti perdite questo venerdì in vista dei dati chiave sull’inflazione statunitense, anche se i timori di una recessione globale e di un aumento dei tassi di interesse hanno portato la maggior parte delle borse regionali a registrare perdite settimanali

 

L’indice Hang Seng di Hong Kong è stato il miglior performer della giornata, salendo del 2,4% grazie alle crescenti scommesse che il governo seguirà Pechino nel ridurre le misure anti-COVID. L’Hang Seng ha ampiamente superato i suoi omologhi asiatici per la seconda settimana consecutiva, guadagnando quasi il 6%.

L’indice cinese delle blue-chip Shanghai Shenzhen CSI 300 è salito dello 0,2% e si avvia a chiudere la settimana in rialzo del 2,6%, mentre l’indice Shanghai Composite ha guadagnato l’1,4% questa settimana, grazie alla riduzione da parte della Cina di diverse limitazioni agli spostamenti nell’ambito della lotta al COVID.

Anche le altre borse asiatiche hanno registrato acquisti: l’indice giapponese Nikkei 225 ha guadagnato l’1,2%, mentre l’indice Taiwan Weighted e quello sudcoreano KOSPI sono saliti rispettivamente dell’1% e dello 0,5%.

L’attenzione si sposta ora sui prossimi dati sull’inflazione USA, che dovrebbero fornire indicazioni sul percorso della politica monetaria.

La prossima settimana la Federal Reserve dovrebbe aumentare i tassi di 50 punti base, relativamente poco, ma ha avvertito che i rialzi dei tassi potrebbero continuare più a lungo del previsto a fronte di livelli di inflazione ancora elevati.

Si tratta di uno scenario negativo per i titoli asiatici, che quest’anno sono stati colpiti dall’aumento dei tassi di interesse.

 

 

Fonte:www.investing.com