Borse deboli in una giornata ricca di dati macro

Borse deboli in una giornata ricca di dati macro

Avvio in rosso per i principali listini del Vecchio Continente in attesa dei dati macroeconomici e della decisione della Banca d’Inghilterra sui tassi d’interesse. Per Tim semestrale in crescita

 

Partenza cauta per i listini europei. Il Ftse Mib, appesantito da Tenaris e Bper banca dopo le trimestrali, cede lo 0,6%. Deboli anche Francoforte e Parigi, che perdono lo 0,7%.

Oggi giornata ricca di dati macro, soprattutto negli Usa, con la produttività e il costo del lavoro del II trimestre (preliminare), le richieste iniziali settimanali dei sussidi di disoccupazione, il Pmi servizi e l’Ism servizi di luglio, gli ordini alle fabbriche di giugno. In Europa sono in arrivo gli indici Pmi definitivi dei servizi di luglio per Italia, Francia, Germania ed Eurozona.

Alle 13 è attesa la decisione di Bank of England sui tassi di interesse: nell’ultima riunione il rialzo era stato di 50 punti base, ma secondo le attese nella seduta odierna l’aumento dovrebbe essere di 25 punti.

Prosegue la stagione delle trimestrali. A Piazza Affari occhi puntati su Tim, che ha chiuso il semestre con ricavi totali del gruppo per 7,8 miliardi di euro, in crescita del 3,5% anno su anno e con ricavi da servizi che nei primi sei mesi dell’anno ammontano a 7,2 miliardi (+2,3%). Da registrare il buon andamento in Brasile e il ritorno in positivo sul mercato domestico, ma in avvio il titolo cede l’1,5% a Piazza Affari. A Wall Street, dopo la chiusura, sarà la volta dei conti di Apple e Amazon.

Sul mercato asiatico seduta negativa per la Borsa di Tokyo, ancora appesantita dai timori degli investitori sulle prospettive dell’economia Usa, dopo il taglio del rating “tripla A” operato da Fitch sul debito sovrano Usa. L’indice Nikkei 225 ha chiuso in calo dell’1,7% a 32.159. punti. In Cina i listini danno segnali positivi dopo la crescita inaspettata dell’indice Caixin Pmi dei servizi, arrivato a 54,1 punti a luglio.

Sul valutario, cambio euro/dollaro poco mosso a 1,0939, mentre è debole il petrolio con il Wti a 79,38 dollari (-0,14%) e il Brent a 83,05 (-0,19%).

 

 

Fonte:www.financialounge.com