Borse europee deboli in attesa di elezioni di metà mandato e inflazione Usa

Questa settimana in programma le elezioni di midterm e la pubblicazione dell’inflazione americana di ottobre. In Asia preoccupa il mantenimento della politica “zero Covid” in Cina

 

Avvio in rosso per i listini europei nella prima seduta della settimana. Il Ftse Mib di Piazza Affari apre in calo dello 0,3%, con Unicredit giù di oltre due punti percentuali e Tim in rialzo dell1,5%. Sotto la parità anche il Dax di Francoforte, oltre a Parigi (-0,5%) e Londra (-0,2%). Spread tra Btp e Bund tedeschi stabile a 215 punti base.

In settimana sono previsti due importanti appuntamenti negli Usa: il primo riguarda le elezioni di midterm, mentre il secondo, strettamente economico, riguarda la pubblicazione del dato sull’inflazione del mese di ottobre.

A livello globale occhi puntati su Sharm El Sheikh, dove è cominciata la Cop27. Presenti i capi di governo dei più grandi Paesi europei, inclusa Giorgia Meloni. Pesa l’assenza di Cina e India, oltre a quella praticamente scontata della Russia, due nazioni che al momento coprono le quote maggiori di emissioni a livello globale. Tante le questioni da discutere, a partire dal meccanismo del “loss & damage”, ovvero i finanziamenti per coprire i danni provocati da eventi meteorologici straordinari.

Sulle borse asiatiche, Tokyo comincia la settimana in positivo, con l’indice Nikkei che guadagna l’1,21%. Molto bene anche la Borsa di Hong Kong, che chiude a +2,57%, mentre quella di Shanghai guadagna lo 0,23%. Dati positivi che arrivano nonostante la Cina non abbia intenzione di fare passi indietro sulla politica “zero Covid”, che sta penalizzando fortemente l’economia e ha mandato al tappeto lo yuan contro le altre valute.

Sul mercato dei cambi, l’euro è abbastanza stabile e vale 0,9935 dollari. Il petrolio è in calo: il Wti contratto di dicembre perde l’1,5%, attestandosi a 91,2 dollari al barile. Giù anche il valore del gas: il contratto di dicembre perde il 4,1%, attestandosi a 110 euro al megawattora.

 

 

Fonte:www.financialounge.com