Borse europee in attesa delle decisioni di oggi della Fed sui tassi di interesse

Avvio in rialzo per i listini del Vecchio Continente nel giorno della Fed. Attesa per le parole di Powell sulla prossima stretta di dicembre. A Piazza Affari da seguire Tim e Ferrari

 

Le Borse europee iniziano la giornata in rialzo, aspettando la notizia della Fed che stasera annuncerà un ulteriore aumento dei tassi di interesse di 75 punti base. A Milano il Ftse Mib apre a +0,33%, il Dax di Francoforte a +0,31%, il Cac 40 di Parigi a +0,61%, l’Ibex 35 di Madrid a +0,16% e il Ftse 100 di Londra a +0,33%. In frazionale calo la Borsa di Tokyo, con l’indice Nikkei che chiude la giornata a -0,06%.

Questa sera, l’annuncio della Federal Reserve è atteso per le ore 19. Con ogni probabilità, la banca centrale rialzerà i tassi di 75 punti base. L’attenzione degli investitori adesso è già rivolta al prossimo ritocco di dicembre e alle parole di Jerome Powell: il mercato è diviso tra le possibilità di 75 o 50 punti base di aumento dei tassi, con l’ultima ipotesi che resta la più gradita e potrebbe, in caso, far proseguire il recupero ai listini, iniziato a ottobre.

Intanto, gli investitori si domandano se l’inflazione abbia raggiunto il picco. In Europa, la corsa dei prezzi ha toccato il 10,7% a ottobre, ma potrebbe iniziare a calare nei prossimi mesi, con la flessione del prezzo del gas. Negli Usa, preoccupano i numeri pubblicati sul numero delle offerte di lavoro salite a 10,72 milioni, sopra i 9,85 milioni delle attese.

Tra i titoli del giorno da seguire, a Piazza Affari c’è Ferrari (-0,63%) che pubblicherà i conti del terzo trimestre. Domani toccherà a Stellantis (+1,22%) e Pirelli (-0,13%). Da seguire anche Tim (+3%), che continua la corsa dopo i tanti rumors che si inseguono sul futuro della compagnia.

Sul versante valutario, poco mosso il cambio euro/dollari a 0,9873. Non si ferma la corsa del petrolio, con il Wti dicembre che tratta a 89 dollari al barile (+0,79%). In risalita anche il gas, dopo la frenata di ieri (+2,4%), a 119 euro per megawattora. Lo spread apre poco mosso a 213 punti, rendimento al 4,25%.

 

 

Fonte:www.financialounge.com