Borse europee in positivo in attesa dell’incontro Biden-Xi Jinping in Indonesia

Avvio sopra la parità per i listini del Vecchio Continente, con gli investitori che seguono il vertice bilaterale tra il presidente Usa e quello cinese a margine del G20. Contrastati i listini asiatici e i futures americani

 

Le Borse europee iniziano la settimana col segno più nel giorno dell’incontro tra il presidente Usa Biden e quello cinese Xi. A Milano il Ftse Mib segna +0,57%, il Dax di Francoforte +0,50%, l’Ibex 35 di Madrid +0,21%, il Cac 40 di Parigi + 0,32% e il Ftse 100 di Londra +0,54%. La Borsa di Tokyo soffre dopo i forti guadagni di venerdì, con l’indice Nikkei che chiude a -1,06%.

L’attenzione degli investitori è per l’incontro bilaterale tra il presidente americano Biden e quello cinese Xi prima dell’apertura del lavori del G20. Al centro del confronto Usa-Cina ci sarà il nodo Taiwan e le relazioni commerciali tra le due potenze, oltre all’invasione russa dell’Ucraina. Xi incontrerà anche il presidente francese Macron, dopo aver ricevuto due settimane fa il cancelliere tedesco Olaf Scholz.

Ampliando l’analisi agli altri listini, sono contrastati quelli asiatici, con Tokyo che ha chiuso in calo mentre Hong Kong è vivace (+1,70%), spinto dalle misure che il governo di Pechino ha intenzione di adottare per supportare la ripresa del settore immobiliare. Di poco sopra la parità i futures di Wall Street. Sul versante banche centrali, sono attesi gli interventi di tre rappresentanti del direttivo Bce, il vicepresidente Luis De Guindos, l’italiano Fabio Panetta e il governatore della Banca del Portogallo Mario Centeno.

L’euro resta stabile nel cambio con il biglietto verde a 1,03 dollari. In lieve calo il prezzo del petrolio, con il Brent scadenza gennaio che tratta a 95,6 dollari al barile, mentre il Wti scadenza dicembre a 88,5 dollari al barile. Sale il prezzo del gas (+4%), dopo il calo di venerdì a 102 euro al megawattora. Lo spread apre stabile a 203 punti base, il rendimento del decennale italiano scende al 4,18%.

 

 

Fonte:www.financialounge.com