Borse europee in verde. Il taglio dell’Opec+ può costringere la Bce a nuovi rialzi

L’aumento del prezzo del petrolio può ripercuotersi sul carovita e potrebbe portare la Banca Centrale europea a operare un aumento dei tassi più corposo del previsto

 

I listini del Vecchio Continente aprono in positivo nonostante i timori sulla crescita del prezzo del petrolio. Ancora una volta a trascinare i listini sono i titoli petroliferi. Il Ftse Mib di Piazza Affari guadagna lo 0,1%, il Dac di Francoforte lo 0,3% e Londra apre in rialzo di mezzo punto percentuale. Spread Btp/Bund in leggero calo a 184 punti base.

Nella seconda seduta della settimana occhi ancora puntati sulla mossa dell’Opec+, che lunedì ha annunciato un taglio della produzione di petrolio da 1,16 milioni di barili al giorno. Il petrolio, salito dopo l’annuncio di oltre il 5%, ha continuato a guadagnare terreno. Il Brent ha superato gli 85 dollari al barile, mentre il Wti è sopra gli 80 dollari. Secondo gli analisti di Goldman Sachs, entro la fine dell’anno il Brent potrebbe toccare quota 95 dollari al barile.

Il movimento al rialzo del petrolio rischia di ripercuotersi sull’inflazione, provocando un nuovo rialzo dei prezzi. Anche il prezzo del gas, sul mercato di Amsterdam, si è mosso in rialzo e ha toccato quota 50 euro al megawattora. La mossa dell’Opec+ può costringere la Bce a un rialzo di altri 50 punti base nella prossima riunione a maggio.

 

 

Fonte:www.financialounge.com