Borse Ue deboli in attesa dei verbali della Fed

Avvio prudente per i listini del Vecchio Continente, con gli investitori che attendono indicazioni sulle prossime mosse di politica monetaria. In calo il prezzo del petrolio, sale il gas

 

Le Borse europee iniziano la giornata di contrattazioni senza slancio, dopo i rialzi di ieri e il rally di Wall Street. A Milano il Ftse Mib apre a -0,08%, il Dax di Francoforte a +0,15%, l’Ibex 35 di Madrid a -0,04%, il Cac 40 di Parigi a +0,27% e il Ftse 100 di Londra a +0,23%. Bene anche l’Asia, ma la spinta è frenata dai nuovi casi di Covid in Cina, con conseguenti restrizioni.

L’attenzione degli investitori è per le minute della Fed che questa sera potranno dare nuove indicazioni sulle prossime mosse di politica monetaria, nella speranza che la stretta monetaria possa frenare, a fronte di una lieve diminuzione della corsa dei prezzi. Sul fronte macro, si attendono i dati sul Pmi del settore manifatturiero e servizi in Europa e negli Usa, dove verranno diffusi con un giorno di anticipo i numeri sui sussidi alla disoccupazione, alla viglia del Thanksgiving.

Dopo i movimenti degli ultimi giorni, cala il prezzo del petrolio: i dati dell’Api hanno messo in evidenza una diminuzione delle scorte. In Cina, le nuove misure per frenare il Covid hanno un impatto anche sulla quotazione. Il Brent scadenza gennaio tratta a 88,42 dollari, mentre il Wti sale dello 0,14%, a 81,06 dollari al barile. Passando al valutario, l’euro resta sopra la parità, a 1,033 dollari. Il prezzo del gas è in aumento (+5%) a 124 euro al megawattora.

Sul versante dei singoli titoli, occhi puntati su A2A (-4%) che presenta l’aggiornamento del piano industriale 2021-2030. Anche Enel ha presentato, nella giornata di ieri, il piano al 2025, prevedendo introiti dalle cessioni per 21 miliardi di euro per ridurre il debito. Nel settore bancario, attenzione a Mps, dopo i movimenti del fondo Usa Allspring nel capitale dell’istituto senese. Lo spread apre in rialzo a 192 punti base, mentre il rendimento del decennale del Tesoro scende al 3,90%.

 

 

Fonte:www.financialounge.com