Conti trimestrali positivi per Poste Italiane, il titolo scatta a Piazza Affari

Conti trimestrali positivi per Poste Italiane, il titolo scatta a Piazza Affari

Partenza prudente per i principali listini del Vecchio Continente in attesa delle decisioni delle banche centrali. A Milano in evidenza Poste Italiane (+2%) grazie a utili e ricavi record. Seduta brillante per le Borse cinesi dopo le misure annunciate dal governo

 

Avvio cauto per le Borse europee nella seconda seduta della settimana. Il Ftse Mib di Milano apre poco sopra la parità insieme a Parigi e Londra, mentre Francoforte in avvio cede lo 0,2%. A Piazza Affari in evidenza il titolo di Poste Italiane, che guadagna oltre il 2%. Nel secondo trimestre, il gruppo Poste Italiane ha registrato ricavi pari a 3 miliardi di euro, in crescita su anno dell’8,5%. L’ebit è salito del 9,9% a 799 milioni di euro mentre l’utile netto è aumentato del 22,1% a 601 milioni

L’attesa dei mercati è tutta per le banche centrali. Dati già per scontati gli aumenti di 25 punti base, l’attenzione è per le parole che Jerome Powell della Fed e Christine Lagarde della Bce useranno per comunicare le scelte e, eventualmente, aprire spiragli verso un futuro rallentamento della stretta monetaria.

Nel frattempo, si riaccendono i fari sulle trimestrali: tra domani e giovedì i conti di Microsoft, Alphabet e Meta, solo per citare le più importanti.

Sui mercati asiatici brillano le Borse cinesi dopo l’annuncio da parte del massimo organo decisionale del Partito comunista di misure ulteriori per sostenere la crescita. Gli interventi riguarderanno il settore immobiliare e i consumi privati.

Per quanto riguarda le materie prime, in leggero rialzo i prezzi del petrolio: i future del Wti settembre salgono dello 0,25% a 78,94 dollari al barile, quelli del Brent di pari scadenza dello 0,3% a 82,99 dollari. In aumento anche i prezzi del gas: i contratti agosto scambiati ad Amsterdam, dopo avere segnato una prima posizione a 30,5 euro al megawattora, salgono del 7,6% a 30,31 euro. Sul valutario la moneta unica resta sopra quota 1,1 sul biglietto verde e passa di mano a 1,108 dollari (1,112 ieri in chiusura). Vale anche 156,78 yen (da 157,63).

 

 

Fonte:www.financialounge.com