Cosa seguire questa settimana?

Cosa seguire questa settimana?

Le cinque cose da seguire sui mercati questa settimana: dati inflazione, utili, Cina, BoC e petrolio

 

Il primo evento da seguire riguarda i dati sull’inflazione statunitense di giugno che, pubblicati mercoledì, dovrebbero mostrare che l’indice dei prezzi al consumo è aumentato a giugno a un tasso annuo del 3.1%, il che rappresenterebbe l’aumento più lento da marzo 2021. L’IPC core, che esclude i prezzi volatili di alimentari ed energetici, dovrebbe aumentare a un tasso annuo di 5%, in calo rispetto al 5,3% di maggio, ma comunque più del doppio dell’obiettivo del 2% fissato dalla Fed.

La stagione degli utili si apre con i risultati delle grandi banche, che cominceranno a presentare i risultati del secondo trimestre venerdì, dopo aver superato brillantemente gli stress test della Fed alla fine del mese scorso, aprendo la strada a riacquisti di azioni e dividendi.

Questa settimana la Cina pubblicherà i dati sull’inflazione e sul commercio, che probabilmente sottolineeranno come la ripresa post-COVID della seconda economia mondiale stia vacillando a causa delle crescenti pressioni deflazionistiche, dell’elevata disoccupazione giovanile e della scarsa domanda estera. I dati sull’inflazione di lunedì, relativi al mese di giugno, dovrebbero mostrare che l’inflazione annuale si è mantenuta stabile allo 0,2%, mentre i dati sul commercio di giugno di giovedì dovrebbero mostrare un ulteriore calo delle esportazioni.

La Banca del Canada terrà mercoledì la sua riunione politica e gli analisti si aspettano un altro aumento dei tassi di 25 punti base dopo che il rapporto sui posti di lavoro di venerdì, molto più forte del previsto, ha indicato che l’economia rimane resistente.

Infine, i prezzi del petrolio che potrebbero essere pronti a rialzarsi. I prezzi del petrolio hanno chiuso venerdì ai livelli più alti delle ultime nove settimane, con il Brent e il greggio West Texas Intermediate statunitense (WTI) che hanno guadagnato circa il 5% sulla settimana.

 

 

Fonte:www.investing.com