Dow in calo, l’inflazione forte spinge le aspettative sulla Fed

Il Dow ha chiuso in calo martedì, mentre gli investitori esaminano gli ultimi dati su un’inflazione più tenace che ha innescato un balzo dei rendimenti del Tesoro sulle scommesse di una Federal Reserve più aggressiva

 

Il Dow Jones Industrial Average è sceso dello 0,46%, o di 156 punti, il Nasdaq è salito dello 0,57% e il S&P 500 è rimasto invariato.

Il mese scorso l’indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,5%, in linea con le aspettative, ma per i 12 mesi a gennaio è stato del 6,4%, al di sopra delle aspettative del 6,2%. L’inflazione core, che esclude i prezzi dell’energia e dei generi alimentari, è rallentata a gennaio a un ritmo annualizzato del 5,6%, anche se il calo è stato inferiore a quello previsto del 5,5%.

Il rendimento dei Treasury a 2 anni, che è sensibile ai rialzi dei tassi, è balzato a un massimo di oltre tre mesi, superando il 4,6%, in quanto gli investitori continuano ad aspettarsi ulteriori aumenti dei tassi da parte della Fed.

NVIDIA ha chiuso in rialzo di oltre il 5% dopo che Bank of America ha parlato del potenziale impulso che il produttore di chip potrebbe trarre da un’impennata della domanda di programmi di intelligenza artificiale.

Anche Palantir Technologies è stata fonte di ottimismo per il settore tecnologico: il prezzo delle azioni della società di analisi dei dati è salito del 21% dopo la pubblicazione del suo primo profitto trimestrale.

Sempre sul fronte degli utili, Avis ha pubblicato un utile di 10,46 dollari per azione, nettamente superiore alle previsioni di 6,81 dollari per azione, facendo salire il titolo del 10%.

I beni di consumo sono stati uno dei maggiori traini del mercato, appesantiti da un calo di oltre l’1% di Coca-Cola dopo che il gigante delle bevande ha riportato utili in linea ma ricavi superiori alle stime.

 

 

Fonte:www.investing.com