Eleva Capital: “Poco probabile taglio dei tassi nel 2023”

Per Eric Bendahan, gestore dei fondi Eleva Absolute Return Europe, Eleva European Selection ed Eleva Euroland Selection, “in Europa per le banche la situazione resta migliore rispetto agli Stati Uniti, negli Usa possibile credit crunch”

 

La volatilità sui mercati resta elevata, con il settore bancario che continua ad essere al centro della speculazione sia negli Usa che in Europa. “Manteniamo un atteggiamento costruttivo ma gli eventi delle ultime settimane rappresentano una minaccia”, commenta Eric Bendahan, fondatore di Eleva Capital e gestore dei fondi Eleva Absolute Return Europe, Eleva European Selection ed Eleva Euroland Selection.

Dopo un difficile 2022, i consumatori dovrebbero essere favoriti dal calo dei prezzi delle materie prime e dall’aumento degli stipendi. Per il fondatore di Eleva Capital, questo significa un miglioramento anche degli utili aziendali, aggiungendo che “gli utili saranno più resilienti rispetto alle attese degli analisti, con volumi più deboli ma con una crescita nominale sostenuta da prezzi più elevati”. Tra i motivi c’è quello legato all’indebitamento, che resta “generalmente a tasso fisso con principali scadenze dal 2025 in poi e, in questo momento, le aziende hanno la possibilità di impiegare il cash e le riserve di liquidità ad un tasso molto interessante”.

Per quanto riguarda la politica monetaria, Eleva Capital ritiene “poco probabile” un taglio dei tassi a partire dalla seconda metà del 2023, precisando come occorra tenere alta l’attenzione sull’eventuale scollamento tra attese del mercato ed effettive manovre della Federal Reserve.

Eric Bendahan conclude la sua analisi specificando che, a livello geografico, Eleva Capital predilige i mercati emergenti, a seguire l’Europa e poi gli Stati Uniti.

 

 

Fonte:www.financialounge.com