Governo prepara misure per rendere Piazza Affari più competitiva

Il governo è al lavoro su un pacchetto di misure per incentivare le quotazioni e aiutare il mercato dei capitali italiano a colmare il divario con quello di altri paesi europei

 

“Puntiamo a presentare in Parlamento entro aprile un disegno di legge”, spiega a Reuters Federico Freni, sottosegretario al Tesoro della Lega.

Parte delle misure, aggiunge, servirà a dare attuazione al Libro verde sui mercati finanziari, pubblicato un anno fa dal ministero dell’Economia.

Di più Freni non dice, ma una bozza di articolato vista da Reuters mostra che l’esecutivo prepara interventi volti alla semplificazione delle procedure di ammissione alla negoziazione, razionalizzandone l’iter.

Con una capitalizzazione totale di circa 680 miliardi di euro, il valore delle società quotate alla Borsa di Milano è di gran lunga inferiore a quello delle altre principali piazze europee.

L’anno scorso 15 società, tra cui Atlantia (BIT:ATL) e la holding della famiglia Agnelli Exor (BIT:EXOR), hanno lasciato il principale listino di Milano, con solo sei nuovi entranti a compensare il deflusso.

Parte del problema risiede nella differenza di regolamentazione: la borsa di Amsterdam basa la sua competività su una serie di strumenti che aiutano gli azionisti di controllo a mantenere una presa salda sulle società.

È noto poi che moltissime aziende italiane sono a conduzione familiare e temono che l’apertura al capitale finanziario possa tradursi in una progressiva perdita di controllo.

AUTO-COLLOCAMENTO

Tra le misure contenute nel disegno di legge, è prevista una revisione della definizione di Pmi, con l’obiettivo di consentire ad una platea più ampia di società di accedere ad una disciplina maggiormente proporzionata.

“La qualifica di Pmi attualmente è prevista quando la capitalizzazione non supera i 500 milioni di euro: tale soglia sarebbe portata ad un miliardo di euro”, si legge nel testo.

Un altro intervento punta a riformare la disciplina sulla responsabilità delle autorità amministrative indipendenti come la Consob.

Le azioni di responsabilità verrebbero limitate alla sola istituzione e non anche ai componenti dei loro organi e ai loro dipendenti, fatta salva l’azione di rivalsa in caso di dolo.

Fonte:www.reuters.com