I timori per la Fed pesano sulle borse asiatiche

Borse asiatiche in calo questo martedì a causa della Fed

 

Le Borse asiatiche sono in calo questo martedì: le major tecnologiche restano sotto pressione a causa delle nuove limitazioni all’esportazione degli Stati Uniti e del tono ancora aggressivo della Federal Reserve. Tuttavia, gli indici cinesi hanno ricevuto un certo sostegno da un paio di previsioni forti sugli utili.

L’indice Taiwan Weighted Index, fortemente esposto ai titoli cinesi del settore dei chip, è crollato del 4% ai minimi di quasi due anni.

L’indice Hang Seng index di Hong Kong è sceso dell’1,7%. I big Baidu, Alibaba Group Holding Ltd e Tencent Holdings Ltd sono scesi tra il 2,6% ed il 5%.

I principali titoli cinesi legati ai semiconduttori, tra cui Anji Microelectronics Tech, sono crollati di oltre il 10% e sono stati i peggiori performer dell’indice delle blue-chip.

Ma i principali indici azionari cinesi sono saliti martedì, sostenuti dalle buone previsioni di COSCO Shipping Holdings Co Ltd e del produttore di batterie Contemporary Amperex Technology Co Ltd o CATL. I due titoli hanno guadagnato rispettivamente il 2,8% e il 5,5%.

Le due previsioni hanno contribuito a migliorare il sentiment in vista della stagione degli utili del terzo trimestre, anche se le prospettive economiche della Cina sembrano affievolirsi. Una risalita dei casi di COVID-19 ha fatto temere agli investitori ulteriori misure di lockdown in vista del 20° Congresso del Partito Comunista che si terrà questa settimana.

L’indice cinese Shanghai Shenzhen CSI 300 è salito dello 0,5%, mentre l’indice Shanghai Composite ha guadagnato lo 0,4%. Questa settimana l’attenzione si concentrerà sui dati cinesi su inflazione e dati commerciali per avere ulteriori indicazioni su una potenziale ripresa dell’economia cinese.

L’indice sudcoreano KOSPI, esposto al settore tecnologico, è sceso del 2,4% e l’indice giapponese Nikkei 225 index è crollato del 2,7%.

I mercati asiatici hanno segnato un inizio di settimana debole, peggiorato dalle dichiarazioni della vicepresidente della Fed Lael Brainard, la quale ha dichiarato che la banca centrale non ha intenzione di cambiare direzione nel breve termine e che allenterà la sua posizione solo quando sarà convinta che l’inflazione sia davvero in calo.

 

 

Fonte:www.benzinga.com