Il crollo degli ordini dell’industria tedesca manda in rosso le Borse europee

Il crollo degli ordini dell’industria tedesca manda in rosso le Borse europee

Avvio negativo per i principali listini del Vecchio Continente dopo il netto calo degli ordini industriali tedeschi, che segue il rallentamento dell’export. Mercati concentrati anche su Cina e andamento del prezzo del petrolio

 

Partenza in rosso per i listini europei, che seguono l’andamento negativo di Wall Street. Appesantite dalle preoccupazioni per l’economia tedesca, Milano e Francoforte aprono a -0,4%. A Piazza Affari il titolo Mediobanca cede lo 0,4% dopo le indiscrezioni di stampa sulla richiesta di Delfin (holding della famiglia Delvecchio) di nominare 10 nuovi componenti del cda entro fine ottobre sui 15 totali.

L’andamento del prezzo del petrolio torna a preoccupare i mercati: il Brent rimane intorno ai 90 dollari al barile, mentre il Wti vale 86 dollari al barile. L’aumento del prezzo del petrolio è stato determinato dai tagli alla produzione confermati dall’Opec+ e ciò ha determinato nuovi timori su possibili ripercussioni sull’inflazione. Infatti, finora il calo dell’inflazione nelle economie avanzate era stato determinato principalmente dall’andamento dei prezzi delle materie prime energetiche.

L’attenzione dei mercati resta puntata sulle difficoltà della Cina: secondo Bloomberg Economics, bisognerà attendere la metà degli anni 2040 affinché il Pil cinese possa superare quello degli Stati Uniti. Intanto le Borse cinesi, nella seduta odierna, si avviano a chiudere intorno alla parità. Seduta positiva, invece, per la Borsa di Tokyo con l’indice Nikkei che guadagna lo 0,62%, mentre la banca centrale nipponica si prepara a intervenire per sostenere lo yen rispetto al dollaro, ai minimi da novembre scorso (elemento che ha sostenuto l’export dell’industria giapponese).

 

 

Fonte:www.financialounge.com