JP Morgan Asset Management: dal caso britannico un messaggio a tutti i governi sulla spesa pubblica

Il Bond Bulletin del team Global Fixed Income, Currency and Commodities di J.P. Morgan AM analizza il mercato del debito di Londra e la reazione della Bank of England, per ora posizionamento prudente

 

Sono le indicazioni del Bond Bulletin settimanale a cura del team Global Fixed Income, Currency and Commodities Group di J.P. Morgan Asset Management dal titolo “Regno Unito: non soffia un buon vento”, che esamina gli ultimi avvenimenti e le opportunità che potrebbero emergere per le obbligazioni britanniche. Il Regno Unito è finito sotto i riflettori dopo l’annuncio di tagli fiscali finanziati in debito, seguito dall’intervento della Banca d’Inghilterra e poi dalla marcia indietro del governo di Londra. Il Bond Bulletin sottolinea che i mercati possono anche accettare maggior spesa pubblica per contrastare la crisi dell’energia, ma non sono disposti a tollerarla se volta a stimolare un’economia già preda di un’inflazione elevata.

L’auspicio del Team di J. P. Morgan AM è che, in tutto il mondo, i governi colgano il messaggio e cerchino di evitare simili passi falsi. Il mercato britannico prezza l’idea che la Banca d’Inghilterra alzi i tassi ancora del 3% circa, portandoli attorno al 5,5% entro marzo 2023, il livello più alto tra i Paesi Sviluppati. Il Bond Bulletin nota che gli spread delle società che hanno debito denominato sia in Sterline che in Dollari hanno mostrato andamenti divergenti, il che potrebbe rappresentare un’opportunità d’investimento interessante. Il divario riflette l’ondata di vendite nel mercato Investment Grade in sterline, che è meno liquido rispetto all’omologo statunitense.

La liquidità scarseggia sul mercato e, secondo le stime di J. P. Morgan AM, i livelli degli spread degli indici quotati sottovalutano quelli effettivi di 15-25 punti. Intanto, i tentativi della Banca d’Inghilterra di attenuare le turbolenze acquistando Gilt a scadenza più lunga, mentre auspica di vendere i Gilt a più breve scadenza, potrebbero avere l’effetto di un’involontaria “operation twist”, cioè appiattire la curva di rendimento con tassi a breve più elevati e tassi a lunga più bassi. Ma l’acquisto di Gilt a più lunga scadenza della Banca d’Inghilterra dovrebbe limitare la volatilità.

 

 

Fonte:www.benzinga.com