Le Borse europee provano il rimbalzo

Dopo due giornate in rosso, i listini europei partono in rialzo nell’ultima seduta della settimana nonostante le parole da falco del presidente della Fed di Atlanta, il quale vede i tassi d’interesse Usa tra il 5% e il 7%

 

Avvio tonico per le Borse europee nell’ultima seduta della settimana con Piazza Affari che guadagna lo 0,4%. Sul listino milanese, occhi puntati su WeBuild (in consorzio con Salcef), che ha vinto un appalto da 441 milioni di euro per l’allargamento del corridoio Reno-Danubio. In serata è in programma il giudizio dell’agenzia di rating Fitch sull’Italia.

Le parole del presidente della Federal Reserve di Saint Louis tornano a mettere pressione sui mercati azionari. James Bullard, notoriamente considerato un sostenitore di una politica monetaria aggressiva, ha detto che un rialzo dei tassi d’interesse fino alla forchetta tra il 5% e il 7% “sarebbe appropriato”. Attualmente i tassi d’interesse americani sono al 3,75%-4% e anche Raphael Bostic, presidente della Fed di Atlanta, ha detto chiaramente che saranno necessari altri rialzi.

In seguito a questi commenti, tra gli analisti aumenta il timore di una recessione economica provocata dall’aumento dei tassi per contrastare l’inflazione, che resta il nemico numero uno della Fed. Per quanto riguarda la politica monetaria europea, oggi sono in programma gli interventi di Lagarde, Nagel e Knot della Banca centrale europea. Dalle loro parole gli investitori potrebbero trarre indicazioni sulle prossime mosse della Bce.

Per quanto riguarda i listini asiatici, l’indice Nikkei ha chiuso l’ultima seduta della settimana in calo dello 0,11%. Anche il Giappone si trova a fare i conti con un’inflazione record dal 1982, anche se parliamo di un aumento del 3,6% a ottobre su base annua, molto meno rispetto ai dati registrati negli ultimi mesi nei Paesi occidentali. Sui mercati cinesi, Shanghai e Hang Seng sotto la parità a causa dei timori per l’aumento dei casi Covid.

Aumento dei casi Covid che si ripercuote anche sul prezzo del petrolio, visto che la Cina è il maggiore importatore al mondo. Il Wti, che nella mattinata europea sembra aver arrestato il calo, viaggia ora sugli 81 dollari al barile. Prezzo del gas stabile sui 112 euro al megawattora, sul fronte valutario euro in leggero rialzo a 1,037 dollari.

 

 

Fonte:www.financialounge.com