Le proteste in Cina contro i lockdown mandano in rosso anche le Borse europee

L’effetto delle proteste in diverse città cinesi arriva anche sui listini europei. Oggi attesa per il discorso di Christine Lagarde davanti al Parlamento europeo, in settimana i dati sulla disoccupazione Usa

 

Le Borse europee seguono la scia dei listini asiatici e aprono la settimana in rosso. Piazza Affari perde lo 0,7%, con i titoli petroliferi penalizzati dal calo del petrolio. In calo anche Tim dopo i rumors sullo stop del governo a Cassa Depositi e Prestiti in merito all’offerta per la rete. Lo Spread tra Btp e Bund tedeschi apre in rialzo a 191 punti base.

Per i mercati globali si apre una settimana segnata da importanti dati macroeconomici in arrivo. Tra questi anche quello sulla disoccupazione Usa del mese di novembre, che sarà decisivo in vista delle scelte sui tassi che la Federal Reserve andrà a prendere il 14 dicembre, nell’ultima riunione dell’anno sulla politica monetaria. In settimana è prevista anche la pubblicazione del dato sull’inflazione nell’Eurozona del mese di novembre, anche se il momento della verità per il possibile rally di fine anno sui mercati azionari arriverà con la pubblicazione del dato sull’inflazione Usa di novembre.

Rimanendo in tema di politica monetaria, nella giornata di oggi sono attesi due discorsi dei banchieri centrali. Davanti al Parlamento europeo parlerà Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea. Negli Usa, invece, sono in programma interventi di John Williams della Federal Reserve di New York e James Bullard della Fed di St. Louis.

I lockdown in Cina mandano giù il petrolio, con il Brent e il Wti che cedono il 2,4% rispettivamente a 81,6 dollari al barile e 74,5 dollari al barile (ai minimi da dicembre 2021). Sul mercato valutario, il dollaro è in recupero. Il cambio tra euro e dollaro si attesta a 1,038 (1,0392 venerdì sera). Gas stabile a 124 euro al megawattora.

 

 

Fonte:www.financialounge.com