Lo S&P 500 scivola a causa dei commenti falsi della Fed e dei disordini in Cina

Lo S&P 500 è sceso lunedì, appesantito dalla necessità della Federal Reserve di aumentare i tassi più a lungo, in un momento in cui i disordini civili in Cina e l’aumento di Covid hanno inasprito il sentiment sulle azioni

 

Il S&P 500 è sceso dell’1,5%, il Dow Jones Industrial Average è scivolato dell’1,4%, o 466 punti, e il Nasdaq è sceso dell’1,5%.

Il presidente della Federal Reserve Bank di St. Louis, James Bullard, ha dichiarato che la Fed potrebbe aver bisogno di spostare i tassi entro una fascia compresa tra il 5 e il 7%. Le osservazioni sono arrivate sulla scia dei commenti di John Williams, presidente della Federal Reserve Bank di New York, che ha ribadito che l’inflazione è troppo alta.

Le osservazioni hanno inasprito ulteriormente il sentimento degli investitori, spingendo il mercato più ampio in rosso dopo un inizio di settimana tiepido, caratterizzato da notizie di disordini sociali in Cina per le restrizioni di Covid.

I titoli tecnologici hanno guidato il ribasso, messi sotto pressione da Apple in seguito alle notizie secondo cui il gigante tecnologico potrebbe registrare un calo di produzione di sei milioni di modelli di iPhone Pro a causa delle interruzioni presso il fornitore Foxconn in Cina.

Tra gli altri titoli che hanno segnato preoccupazioni a Wall Street vi sono Microsoft e Meta Platforms, scese di oltre il 2%, e Alphabet, scivolata di oltre l’1%.

Anche i titoli del settore energetico sono stati vittime delle notizie sui disordini sociali in Cina, mentre i prezzi del petrolio sono scesi a causa delle preoccupazioni per un indebolimento della domanda in Cina, il principale esportatore di energia al mondo.

EQT Corporation, Pioneer Natural Resources e Diamondback Energy sono stati i maggiori ribassisti del settore energetico.

Tra le altre notizie, Taboola ha registrato un’impennata di quasi il 40% dopo l’annuncio dell’acquisizione da parte di Yahoo di una partecipazione del 25% nella società pubblicitaria, nell’ambito di un accordo commerciale trentennale in cui l’azienda fornirà servizi di native advertising.

 

 

Fonte:www.investing.com