Naufragio migranti, recuperati oltre 60 cadaveri, erano circa in 200 a bordo

Il bilancio delle vittime del naufragio di migranti avvenuto ieri in Calabria supera al momento le 60 persone

 

Secondo quanto riferito dai sopravvissuti, c’erano in tutto 180-200 persone a bordo del barcone di legno partito dalla Turchia e schiantatosi contro le rocce all’alba di domenica non lontano dalla riva, vicino a Steccato di Cutro, nel crotonese.

Sono stati trovati finora 61 cadaveri, di cui 12 bambini, altre 80 persone sono state tratte in salvo, ha detto a Reuters Manuela Currà, viceprefetto aggiunto di Crotone.

Tra le persone annegate, oltre due dozzine erano pakistani, ha detto oggi il primo ministro del Pakistan Shehbaz Sharif. A bordo anche afgani, iraniani e migranti di altri Paesi.

Un sopravvissuto è stato arrestato ieri con l’accusa di traffico di migranti, ma la Guardia di Finanza ha dichiarato che sta ultimando l’arresto di altre due persone sospettate di collaborare con il presunto trafficante.

L’Ong Medici Senza Frontiere, che opera sul posto, sta assistendo diverse persone che hanno perso i loro parenti nel naufragio.

“Abbiamo casi di bambini che sono diventati orfani, come un ragazzo afgano di 12 anni che ha perso tutta la sua famiglia, una famiglia di nove persone, tra cui quattro fratelli, i genitori e altri parenti stretti”, ha detto Sergio Di Dato, responsabile dell’intervento di Msf a Crotone.

Il Progetto Migranti Scomparsi delle Nazioni Unite (Missing Migrants Project) ha registrato quasi 26.000 migranti morti o scomparsi nel Mediterraneo dal 2014 e stima che solo quest’anno siano più di 220.

Fonte:www.euronews.com