Prezzo dell’oro stabili con i dati del lavoro USA

Prezzo dell’oro stabili con i dati del lavoro USA

I prezzi dell’oro si sono mossi poco negli scambi asiatici di giovedì, mentre i trader attendono ulteriori indicazioni sul raffreddamento del mercato del lavoro statunitense

 

Il metallo giallo sembra essersi stabilizzato in una fascia di negoziazione tra i 2.020 e i 2.050 dollari l’oncia, dopo aver toccato per breve tempo i massimi storici sopra i 2.100 dollari all’inizio della settimana.

Una serie di fattori diversi ha stimolato il rally dell’oro: gli spunti apparentemente cauti del presidente della Fed Jerome Powell e l’aumento della domanda di beni rifugio in seguito all’attacco alle navi statunitensi nel Mar Rosso.

L’oro spot si è stabilizzato a 2.026,30 dollari l’oncia, mentre i future dell’oro con scadenza a febbraio sono scesi dello 0,2% a 2.043,05 dollari l’oncia.

Tra i metalli industriali, i prezzi del rame hanno registrato un forte aumento giovedì, dopo tre giorni di perdite consecutive, grazie ai dati sulle importazioni cinesi del metallo rosso, che hanno raggiunto un massimo di due anni.

I future del rame con scadenza a marzo sono saliti dello 0,7% a 3,7568 dollari la libbra.

Le importazioni cinesi di rame sono aumentate del 10,1% a novembre, raggiungendo le 550.566 tonnellate metriche, il massimo dal dicembre 2021. I dati indicano che la domanda cinese di rame è rimasta robusta, anche se altri aspetti dell’economia sono rallentati.

Le importazioni della Cina si sono inaspettatamente ridotte a novembre, mentre le esportazioni sono cresciute per la prima volta in sei mesi.

 

 

Fonte:www.investing.com