Qatar 2022, oltre al calcio c’è di più: accessibilità e inclusione sociale obiettivi chiave

Uno degli obiettivi principali del comitato organizzatore del Mondiale di calcio in Qatar è quello di garantire a tutti le stesse opportunità di godersi le partite

 

“Credo che ci siano tutte le premesse perché questa sia l’edizione più accessibile della Coppa del Mondo. Il lavoro è iniziato molto tempo fa con l’inclusione dei membri della comunità dei disabili e con l’introduzione dei migliori standard nelle sedi del torneo. L’obiettivo è quello di contribuire al cambiamento nell’intero Paese, facendolo diventare più accessibile”, ha affermato Ahmed Habib, il quale lavora per l’ente governativo che sovrintende a tutto ciò che riguarda la Coppa del Mondo.

La sua speranza è che il Mondiale possa inaugurare una nuova era per il Paese: “È molto raro avere stadi come quelli che abbiamo qui in Qatar. Tutti e otto gli stadi sono nuovi di zecca, danno la possibilità alle persone in sedia a rotelle come me di sedersi in più aree dello stadio e di avere più punti di osservazione”, sottolinea Habib.

Un’altra voce importante è quella di John Wroe, cofondatore e amministratore delegato di Street Child United, un’organizzazione che utilizza il calcio come piattaforma per aiutare i bambini di strada, che in questo modo possono far sentire la propria voce, ottenere sostegno e vedere garantiti i loro diritti.

 

 

Fonte:www.euronews.com