Schroders, timori e opportunità nei mercati obbligazionari

I timori e le opportunità nei mercati obbligazionari secondo Schroders

 

Due settimane fa il governo britannico, cercando di aumentare il deficit del Regno Unito, ha presentato il cosiddetto “mini-budget”, offrendo, tuttavia, pochi dettagli a sostegno del suo piano. Si tratta di una serie di pacchetti, principalmente a sostegno della crisi energetica, che pone un price cap per l’energia per i consumatori e una serie di tagli alle tasse, misure che hanno portato a un aumento del deficit.

Gli investitori obbligazionari temevano che il taglio delle tasse non finanziato e l’intervento sull’energia comportassero un aumento del prezzo che il mercato obbligazionario avrebbe richiesto per prestare denaro al governo britannico, che è essenzialmente ciò che un’obbligazione rappresenta. Dal momento che il governo non aveva prodotto ulteriori previsioni a sostegno del suo piano, Schroders ritiene che l’entità di questo aumento sia stata molto più forte di quanto ci si aspettasse.

Sebbene la sterlina e i mercati obbligazionari britannici si siano per ora stabilizzati, i movimenti della scorsa settimana sono avvenuti in concomitanza con un nuovo calo dei mercati azionari di tutto il mondo e un ulteriore rafforzamento del dollaro.

Più in generale, il mercato è alle prese con la lotta tra l’idea che l’inflazione sia radicata e destinata a perdurare e quella di un suo rallentamento imminente. Gli investitori sono alla ricerca di segnali che indichino che l’inflazione non è consolidata: si buttano su qualsiasi indicatore che vada in questa direzione e poi, quando rimangono delusi, si verificano brusche inversioni di tendenza. È un mercato volatile, perché siamo in una zona in cui il punto di flesso è vicino, ma non sappiamo quanto vicino sia.

 

 

Fonte:www.financialounge.com