Terremoto Exor: cda Juve si dimette per troppe indagini, Binotto lascia la Ferrari

Dopo 12 anni è finita l’era Agnelli: il cda della Juventus non ha retto il colpo delle indagini combinate di Consob e Procura di Torino per ipotesi di falso in bilancio e manipolazione del mercato

 

Il consiglio di amministrazione della Juventus, presieduto da Andrea Agnelli, si è dimesso “nel migliore interesse della società”, ha dichiarato nella serata di ieri la squadra di calcio di Serie A.

Le dimissioni collettive arrivano dopo che negli ultimi mesi il bilancio della Juventus è stato sottoposto al vaglio della Procura e della Consob per presunto falso in bilancio e manipolazione del mercato. La società aveva negato qualsiasi addebito.

In un comunicato separato, la holding degli Agnelli Exor e proprietaria del club bianco nero ha già annunciato che indicherà Gianluca Ferrero per il ruolo di presidente della società, mentre Maurizio Scanavino, figura molto vicina a John Elkann e già Ad/Dg del Gruppo GEDI, assumerà il ruolo di direttore generale.

Intanto, il mercato accusa il colpo: il titolo, dopo aver toccato un teorico del -9,6%, ora registra un ribasso del 4,1% ad euro 0,2682.

Come se non bastasse, al terremoto in casa Juve si aggiunge l’uscita da Ferrari di Mattia Binotto, nominato team principal della scuderia di Formula 1 nel 2019 al posto di Arrivabene dopo 28 anni passati nel gruppo di Maranello.

Il nuovo team principal deve essere ancora individuato, e Ferrari perde l’1,3% ad euro 207,60. La maxi holding Exor, invece, non accusa il doppio colpo e cede un leggero 0,3% ad euro 74,26 sulla Borsa di Amsterdam.

 

 

Fonte:www.investing.com