Valute asiatiche sotto pressione, timori per la Fed

In calo le principali valute asiatiche questo lunedì, mentre il dollaro si è stabilizzato nei crescenti timori di un’azione più aggressiva da parte della Federal Reserve dopo i segnali di ripresa dell’economia statunitense

 

I volumi di scambio nella regione sono stati ridotti dalle festività in Giappone e Corea del Sud. I mercati cinesi hanno ripreso gli scambi dopo una settimana di vacanza.

Lo yuan si è mosso poco nei primi scambi, aggirandosi intorno a 7,1139 contro il dollaro, mentre i mercati attendevano una serie di importanti eventi economici nel Paese questa settimana. Si prevede che la Banca Popolare Cinese deciderà in merito ai tassi di interesse, mentre i dati sugli scambi commerciali e sull’inflazione di settembre faranno luce sulla potenziale ripresa economica.

I dati Caixin del fine settimana hanno mostrato che il settore dei servizi si è inaspettatamente ridotto a settembre, tra le continue pressioni dovute alle interruzioni legate al COVID.

Domenica il Partito Comunista Cinese si riunirà per il suo 20° congresso, che dovrebbe determinare la politica per i prossimi cinque anni. I mercati si stanno posizionando in attesa dell’annuncio di eventuali misure di stimolo alla crescita economica.

La maggior parte delle altre valute asiatiche è scesa. Lo yen è sceso dello 0,1% ed è stato scambiato appena sotto i minimi di 24 anni rispetto al dollaro.

Il dollaro australiano ha perso lo 0,1%, estendendo le perdite della scorsa settimana dopo che la Banca Centrale d’Australia ha aumentato i tassi di interesse meno del previsto, inviando un segnale cauto ai mercati.

 

 

Fonte:www.benzinga.com